Già nei primi anni di studio dei decadimenti delle sostanze radioattive si dimostrò che l'attività, definita come il numero di decadimenti nell'unità di tempo, decresce nel tempo con legge esponenziale e che il processo di decadimento è di natura casuale. Questa evidenza portò a concludere che il decadimento radioattivo non è originato dalla mutazione delle caratteritiche chimiche della sostanza, ma risulta dalla successione di più processi che coinvolgono i singoli atomi. Il fenomeno del decadimento di una sostanza radioattiva si può interpretare sulla base delle seguenti ipotesi:
Quindi la probabilità di decadimento in un intervallo di tempo
è:
dove
Conoscendo il valore di N ad un certo istante,
Si definisce il tempo di dimezzamento
L'unità di misura comunemente usata per l'attività è il Curie, definito come l'attività di un grammo di radio: