Teorema di equipartizione

Questo teorema che può essere verificato rigorosamente nell'insieme microcanonico ci permette di esprimere una importante relazione fra energia cinetica ed energia termica.

Teorema 3.3.1 (di equipartizione)  

$\displaystyle \left< x_i \frac{\partial H}{\partial x_i}\right> = \delta_{ij}k_BT$

Sia $ x_i$ la $ i$ -esima variabile dinamica $ \vec r_i$ o $ \vec p_i$ . Calcoliamo la media sull'insieme microcanonico di $ \left< x_i \frac{\partial H}{\partial x_j}\right>$ dove $ H(q,p)$ è l'Hamiltoniana. Con l'abbreviazione $ dq \, dp = d^{3N}q \, d^{3N}p$ possiamo scrivere

$\displaystyle \left< x_i \frac{\partial H}{\partial x_j}\right> = \frac{1}{\Gam...
...partial }{\partial E}\int_{H<E}{x_i \frac{\partial H}{\partial x_j}\, dq \, dp}$ (3.12)

Notando che $ \partial E/ \partial x_j=0$ possiamo calcolare l'ultimo integrale nella seguente maniera:

$\displaystyle \int_{H<E}{x_i \frac{\partial H}{\partial x_j}\, dq\, dp}$ $\displaystyle =\int_{H<E}{x_i \frac{\partial (H-E)}{\partial x_j}}$    
  $\displaystyle = \int_{H<E} {\frac{\partial }{\partial x_j}\left[ x_i (H-E)\right]\, dq \, dp}-\delta_{ij}\int_{H<E}{(H-E)\, dq\,dp}$    

Il primo integrale sulla destra svanisce perchè si riduce ad un integrale di superficie sui limiti della regione definita da $ H<E$ e su questo contorno $ H-E=0$ . Notando che $ \Gamma(E)=\omega(E) \Delta$ otteniamo:

$\displaystyle \left< x_i \frac{\partial H}{\partial x_j} \right>$ $\displaystyle =\frac{\delta_{ij}}{\omega(E)}\frac{\partial}{\partial E}\int_{H<E}{(E-H)dq \, dp}$    
  $\displaystyle = \frac{\delta_{ij}}{\omega(E)}\int_{H<E}{dq\,dp}=\frac{\delta_{ij}}{\omega(E)} \Sigma(E)$    
  $\displaystyle = \delta_{ij}\frac{\Sigma(E)}{\partial/\partial E(\Sigma(E))}= \d...
...al E} \log{\Sigma(E)}\right]^{-1}=\delta_{ij} \frac{k_B}{\partial S/\partial E}$    

ossia,

$\displaystyle \left< x_i \frac{\partial H}{\partial x_j}\right>=\delta_{ij}k_BT$ (3.13)

La formula 3.14 rappresenta la forma generalizzata del teorema di equipartizione. Nel caso speciale in cui $ i=j$ e la variabile generale $ x_i=p_i^{(x)}$ ossia la componente lungo $ x$ dell'impulso3.2, si ottiene:

$\displaystyle \left< p_i^{(x)}\frac{\partial H}{\partial p_i^{(x)}} \right>=\frac{1}{m} \left< (p_i^{(x)})^2\right>=k_BT
$

Analogamente per $ x_i=q_i^{(x)}$

$\displaystyle \left< q_i^{(x)}\frac{\partial H}{\partial q_i^{(x)}} \right>=k_BT
$

Sommando su tutte le componenti $ x,y,z$ dell'impulso si trova che

$\displaystyle \sum_{(x_i,y_i,z_i) i=1,\ldots N}{\frac{1}{m}}\left< (p_i^{(x)})^2 \right>=3Nk_BT
$

Questo sta a significare che collegando le definizioni di energia cinetica $ E_{\textrm{cin}}$ e valor medio quadratico dell'impulso $ <p^2>$ ,

$\displaystyle \frac{1}{m}<p_i^2>=3Nk_BT=2E_{\textrm{cin}}$    

ossia il noto teorema di equipartizione dell'energia:


$\displaystyle E_{\textrm{cin}}=\frac{3}{2}Nk_BT$ (3.14)



Molti sistemi fisici sono descrivibili in termini di un'Hamiltoniana che attraverso opportune trasformazioni canoniche può essere scritta nel modo:

$\displaystyle H=\sum_{i}{A_i P_i^2}+ \sum_i{B_iQ_i^2}$ (3.15)

dove $ P_i$ e $ Q_i$ sono coordinate canonicamente coniugate e $ A_i,B_i$ sono costanti.In particolare si nota che se $ B_i \equiv 0$ si ha il gas ideale dove il potenziale dipendente dalle posizioni è nullo mentre se $ B_i \propto i$ si ottiene il caso del solido classico. Se introduciamo

$\displaystyle f=\textrm{n° di termini in H con }A_i \neq 0, B_i \neq 0$

ossia il numero di gradi di libertà dell'Hamiltoniana si nota che nel caso del gas ideale $ f=3N$ mentre nel solido classico in approssimazione armonica $ f=6N$ .

Per ognuno di questi gradi di libertà deve valere il teorema di equipartizione. In base a questo risultato,

$\displaystyle \left < H \right> = \frac{1}{2}fk_BT$

L'energia del gas ideale sarà $ E=\frac{3}{2}Nk_BT$ mentre per il solido classico $ E=3Nk_BT$ , risultati validi per temperature elevate.

Ora se supponiamo che i termini $ B_i$ siano estremamente piccoli ma tuttavia presenti, questi contribuiscono ognuno con $ 1/2k_BT$ . Poichè nei gas ideali esiste una piccola interazione fra molecole, si dovrebbe ritenere che i gradi di libertà debbano tenere conto anche dell'esistenza dei coefficienti $ B_i$ . Questo problema, insormontabile in meccanica statistica classica, si risolve con la meccanica quantistica, che attribuisce a diversi gradi di libertà, pesi statistici diversi. Questo risultato è in linea con il terzo principio della termodinamica che afferma che per $ T \rightarrow 0$ il $ c_V =0$ .

Carlo 2008-03-02