Equivalenza fra ensemble canonico e microcanonico

E' istruttivo calcolare le fluttuazioni in un'altra maniera. Partiamo dall' entropia microcanonica

$\displaystyle S_m=k_B\log\Gamma(E)\, = k_B\,\log\Delta \omega(E)$

che possiamo riscrivere

$\displaystyle \omega(E)=\frac{1}{\Delta}e^{S_m(E)/k_B}$

dove $ \omega (E)$ , definita in 3.3 rappresenta la densità energetica degli stati microscopici ad energia fissata.

Possiamo ora scrivere la funzione di partizione canonica ed esprimerla in termini dell'ensemble microcanonico:

$\displaystyle Q_N(V,T)$ $\displaystyle =\frac{1}{N! h^{3N}}\int{e^{-\beta H}d^{6N}P}=\int{dE \, \omega(E) e^{-\beta E}}$ (3.32)
$\displaystyle =$ $\displaystyle \frac{1}{\Delta}\int dE \, \exp \left[ \left( \frac{S_m(E)}{k_B}-...
...ht]=\frac{1}{\Delta}\int{\exp\left[ \beta\left( TS_m(E)-E \right) \right]\, dE}$    

I termini ad esponente $ S$ e $ U$ sono proporzionali ad $ N$ e quindi il termine esponenziale è enorme. Ci aspettiamo che quando $ N \rightarrow +\infty $ l'unico contributo è fornito dai valori prossimi al massimo dell'integrando. Questo massimo occorre per $ E=\bar E$ dove $ \bar E$ soddisfa le condizioni:

$\displaystyle T\left( \frac{\partial S}{\partial E}\right)_{E=\bar E}=1
$

$\displaystyle \left( \frac{\partial^2 S}{\partial E^2}\right)_{E=\bar E}<0
$

La prima condizione implica che l'energia interna $ U$ si identifichi con $ \bar E$ mentre la seconda significa che:

$\displaystyle \left( \frac{\partial^2 S}{\partial E^2}\right)_{E=\bar E}= \left...
...2}\left( \frac{\partial T}{\partial E} \right)_{E=\bar E}=-\frac{1}{T^2 \, c_V}$ (3.33)

Notiamo che 3.34 è definita se $ c_V>0$ , fatto sperimentalmente verificato. Per verificare quanto appena affermato espandiamo il coefficiente ad esponente in 3.33 intorno al massimo $ \bar E$ .

$\displaystyle TS(E)-E \approx [TS(\bar E)-\bar E] + \underbrace{\left[T\frac{\p...
... E}-1 \right]}_{=0}+\frac{1}{2}T\frac{\partial^2 S_m}{\partial E^2}(E-\bar E)^2$ (3.34)

Ovviamente nello sviluppo al primo ordine calcolato in $ E=\bar E$ è nullo in quanto $ \bar E$ è un massimo. Questo implica che

$\displaystyle T\frac{\partial S_m}{\partial E}=1 \Rightarrow T=T_m(\bar E)$ (3.35)

La temperatura dell'ensemble canonico si identifica con la temperatura definita nell'ensemble microcanonico come ci aspettavamo. Se inseriamo 3.36 e 3.34 nell'espressione per la funzione di partizione canonica otteniamo:

$\displaystyle Q_N(V,T) \approx \frac{1}{\Delta} e^{\beta(TS_m(\bar E)-\bar E)} ...
...0^{+\infty}{\exp\left[ -\frac{1}{2}\frac{(E-\bar E)^2}{k_BT^2c_V} \right]\, dE}$ (3.36)

Questa è una gaussiana piccata in $ \bar E$ di larghezza

$\displaystyle \Delta E= \sqrt{2k_BT^2c_V}$

Poichè sia $ U$ che $ c_V$ sono quantità estensive dipendenti da $ N$ , $ \Delta E/U \rightarrow 0$ . La larghezza della gaussiana dipende da $ \sqrt{N}$ e quindi le fluttuazioni energetiche intorno ad $ U$ sono normali. L'integrale che compare in 3.37 è risolvibile analiticamente e fornisce:

$\displaystyle Q_N(V,T)=\exp\left[ \beta(TS_m(\bar E)-\bar E)\right] \frac{1}{\Delta}\sqrt{2\pi k_B T^2 c_V}$ (3.37)

Dalla definizione 3.28, $ Q_N(V,T)=e^{-\beta A}$ possiamo dedurre:

$\displaystyle \beta\left( TS_m(\bar E)-\bar E)\right)+\log{\sqrt{\frac{2\pi k_B T^2 c_V}{\Delta}}} = -\beta A
$

Il termine logaritmico è eccezionalmente piccolo ( $ \log 10^{20} = 20$ ) se confrontato con le altre quantità quindi lo trascuriamo. Identifichiamo nuovamente l'energia libera di Hermholtz $ A$ in termini di entropia ed energia interna:

$\displaystyle A=\bar E - TS_m(\bar E)\equiv U -TS$ (3.38)

Nell'insieme canonico non è fissata l'energia bensì la temperatura. Questa condizione porta a delle fluttuazioni intorno ad $ \bar E$ dell'ordine di $ \sqrt{2 \pi k_B T^2 c_V}$ . Concludiamo alla fine di questa trattazione che la termodinamica calcolata nel microcanonico e canonico è la stessa.
Figura 3.2: Distribuzione di punti rappresentativi nello spazio $ \Gamma $ per l'ensemble canonico.
\includegraphics{/home/carlo/Documenti/dispensa/mcimage/canonico.eps}

Carlo 2008-03-02