Nonostante l'impatto clinico della correzione per attenuazione in studi PET total body con FDG
sia tuttora oggetto di studio e discussione, la ricostruzione con tecniche iterative, combinata a
correzione per attenuazione misurata, sembra fornire diversi vantaggi: la localizzazione anatomica e
la definizione spaziale del tumore sono migliorate, le distorsioni geometriche che sono osservate
negli studi non corretti vengono compensate (requisito per poter procedere alla co-registrazione con
immagini anatomiche TAC), la captazione del tracciante può essere quantificata. Per una efficace
correzione per attenuazione è tuttavia necessario elaborare le immagini trasmissive, per limitare la
propagazione di rumore alle immagini total body, per esempio utilizzando tecniche di classificazione
delle immagini trasmissive nelle principali componenti tissutali, oppure utilizzando tecniche
iterative anche per la ricostruzione delle immagini trasmissive.
Le immagini PET devono infine essere corrette per la componente di radiazione diffusa. Questo
passo è indispensabile in studi acquisiti con modalità 3D, dove la frazione di radiazione diffusa negli
studi total body può superare il 50%. Considerata l'entità della correzione e l'eterogeneità della
distribuzione di radioattività e densità nei distretti toracico e addominale, di interesse per gli studi
total body con FDG, l'uso di tecniche di correzione per la radiazione diffusa non è consolidato e
la loro efficacia rispetto alla qualità e accuratezza quantitativa degli studi total body richiede ulteriori
valutazioni.
La correzione per attenuazione basata sullo studio TAC deve essere validata (calibrazione dei coefficienti
d'attenuazione TAC all'energia di 511 keV, presenza di artefatti di troncamento). L'allineamento
degli studi TAC e PET deve essere verificato, in particolare rispetto ai protocolli di acquisizione
(condizioni di apnea nello studio TAC e di respirazione nello studio PET).
Carlo
2008-03-02