Artefatti in PET-TC

Dopo la scansione TC viene creata una mappa dei coefficienti di attenuazione che corrispondono a diversi tessuti e questi vengono rimappati all'energia di 511 keV dei fotoni $ \gamma$ . Esistono diversi metodi di conversione [8] per rimappare i coefficienti d'attenuazione, tuttavia se sono presenti impianti metallici, protesi d'anca, materiali dentari o se il paziente ha ingerito mezzi di contrasto prima dell'esame PET, l'attenuazione viene mappata in maniera errata dalla TAC iniziale producendo numeri CT molto alti e artefatti a stella.
Figura: Coefficienti d'attenuazione lineare in funzione dell'energia [8].
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Quando i coefficienti vengono rimappati creano artefatti che possono indicare zone di maggior presenza di tracciante conducendo a diagnosi errate [10].
Figura: Un anello metallico provoca un artefatto nell'immagine TAC producendo alti numeri CT. Questo artefatto viene interpretato nella fusione con l'immagine PET come una zona ad aumentata attività metabolica.
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In figura [*] abbiamo esempi di immagini PET con 18F-FDG nelle quali soltanto la fusione con la corrispondente sezione tomografica TC ha consentito una corretta localizzazione topografica delle lesioni tumorali. (A) Paziente con linfoma sottoposto a indagine PET per ristadiazione dopo terapia di prima linea. Nelle sezioni coronali è visibile una piccola area di ipercaptazione del 18F-FDG in prossimità del passaggio lombo-sacrale (indicata dalla freccia nell'immagine in alto a sinistra); il dubbio interpretativo fra accumulo fisiologico lungo il decorso dell'uretere e area patologica vera non è risolto nemmeno nella sezione transassiale (immagine in basso a sinistra), mentre soltanto la fusione con la sezione transassiale TC (immagine in basso a destra, dove la componente PET è indicata con il colore arancione) dimostra che si tratta di una massa linfonodale sede di malattia. (B) Immagini tomografiche di fusione, rispettivamente in sezione transassiale (a sinistra), in sezione coronale (al centro) e in sezione sagittale (a destra), ottenute dopo iniezione di 18F-FDG in un paziente per ricerca della sede primitiva di carcinoma squamocellulare del distretto testa-collo. Mentre si sospettava originariamente la base della lingua o la laringe propriamente dette quale sede primitiva, le immagini di fusione (base azzurrina per la componente TC, colore arancione per la componente PET) dimostrano che si tratta di una neoplasia dell'epiglottide.
Figura: (A) Paziente con linfoma sottoposto ad indagine PET per ristadiazione dopo terapia di prima linea. (B) Immagini tomografiche di fusione, rispettivamente in sezione transassiale (a sinistra), in sezione coronale (al centro) e in sezione sagittale (a destra), ottenute dopo iniezione di 18F-FDG in un paziente per ricerca della sede primitiva di carcinoma squamocellulare del distretto testa-collo.
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Carlo 2008-03-02